Afrodanza

Insegnante: Katia Cumini

 

È una disciplina sulla cresta dell’onda da più di mezzo secolo che ha fatto la sua comparsa nel mondo occidantale intorno agli anni quaranta, grazie alla passione ed allo studio di Katherine Dunham – antropologa e danzatrice statunitense – che, dopo essersi avvicinata alle danze della sua terra nativa e al voodoo, le porta rinnovate e modernizzate in America facendo della danza nera un’arte.

Dalla passione della Dunham e dall’incontro con Lester Horton e Alvin Ailey nasce l’ “Alvin Ailey American Dance Center” a New York, scuola famosa per il suo genere non solo Afro.

Le tecniche di questa danza originano dallo studio di forme tribali per esprimersi in un linguaggio moderno ove ritmo, energia e comunicazione si fondono in una magica combinazione di movimenti. Il ritmo è scandito dal tamburo e dal contatto con la terra che si crea danzando a piedi nudi, è un ritmo incalzante e pieno di fascino.

L’afrodanza non necessita di particolari attitudini fisiche pur richiedendo una buona capacità di resistenza alla fatica. Una delle caratteristiche che differenzia questa danza è che si coinvolge la persona nel suo insieme, non si limita solo all’aspetto corporeo.

Oltre ai miglioramenti fisici a livello delle articolazioni, porta a un rilassamento mentale grazie al suono del tamburo che ti carica e ti libera la mente.

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